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Fin dal neolitico, l’isola fu abitata A questo periodo risalgono alcuni monumenti funerari i sesi. Già a quel tempo Pantelleria  era un luogo di particolare importanza per l’abbondante presenza di ossidiana, il materiale più usato nella preistoria. Nel VII sec. a.C. fu colonizzata dai Fenici che la usarono per i loro commerci come ponte tra l’Africa e la Sicilia. Contesa durante le guerre puniche, fu poi conquistata dai Romani, dai Bizantini e, nel ‘700, dagli Arabi che la chiamarono “Bent el Rion - Figlia del vento

 La lunga dominazione Araba ha lasciato segni profondi nella lingua, nell’agricoltura nelle usanze e nelle tradizioni dell’isola. Ad essi si devono anche la costruzione dei Dammusi, le caratteristiche abitazioni di Pantelleria in pietra lavica con il tetto a cupola,i giardini di forma circolare per la coltivazione degli agrumi. Per la sua posizione strategica Pantelleria ha raggiunto un'importanza storica, grazie alla quale conserva oggi numerosi reperti archeologici come il Muro Alto, il più esteso muro preistorico del Mediterraneo, le tombe bizantine . Ci sono poi l'Acropoli, il Castello di Barbacane, il Villaggio, i monumenti funebri chiamati Sesi e le cisterne a campana